alimentazione
Alimentazione del gatto: cosa sapere davvero
Team Peetz · 3 min di lettura
Il gatto è un carnivoro obbligato: a differenza del cane, il suo organismo non è in grado di sopravvivere senza proteine animali. Questo significa che una dieta vegetariana o vegana per un gatto non è solo sconsigliata, ma pericolosa per la sua salute. Le proteine animali forniscono aminoacidi essenziali come la taurina, indispensabile per la salute del cuore e della vista.
L'acqua è il nutriente più sottovalutato nella dieta del gatto. In natura i felini ricavano gran parte del liquido necessario dalla preda, che è composta per il 70% di acqua. Un gatto che mangia solo crocchette secche rischia di essere cronicamente disidratato, con conseguente predisposizione alle malattie renali e urinarie. Affiancare sempre del cibo umido alle crocchette è una delle scelte migliori che puoi fare per la salute del tuo gatto.
Riguardo alle quantità, un gatto adulto di taglia media ha bisogno di circa 60-80 kcal per kg di peso corporeo al giorno. Distribuire il cibo in 2-3 pasti è preferibile rispetto a lasciare la ciotola sempre piena: i gatti tendono a mangiare per noia, il che porta facilmente all'obesità. Il sovrappeso nel gatto è associato a diabete, artrosi e problemi cardiaci.
Cibi assolutamente vietati per i gatti: cipolle, aglio, uva, uvetta, cioccolato, xilitolo, caffeina e alcool. Anche il latte di mucca, contrariamente alla credenza popolare, è spesso mal tollerato dai gatti adulti che sono intolleranti al lattosio.
Cambiare l'alimentazione del gatto va fatto gradualmente, nell'arco di 7-10 giorni, mescolando progressivamente il nuovo cibo con il vecchio. Un cambio brusco può causare disturbi gastrointestinali anche seri.